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Danni dei metalli pesanti

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Ce.Stra Srl da tempo si occupa dei metalli pesanti e soprattutto del loro smaltimento, ma è interessata anche a fornire la giusta informazione tramite questo blog. Essere informati vuol dire conoscere e conoscere vuol dire prevenire possibili danni. Spesso ci siamo ritrovati a parlare dei metalli pesanti e farli protagonisti dei nostri articoli, ma vogliamo sempre essere più dettagliati e poter dare ai nostri utenti un’informazione completa.

Metalli Pesanti

Con il termine metalli pesanti facciamo riferimento ad alcuni metalli presenti nella crosta terreste, tra i quali ricordiamo il rame, lo zinco, il piombo, il nichel e tanti altri (vedi articoli di approfondimento). Ma sapevate che quindici dei metalli pesanti sono richiesti dal nostro organismo per assolvere importanti funzioni metaboliche? E che diventano tossici solo se assorbiti in eccessive quantità? Arrivare ad una dose eccessiva di metalli pesanti è purtroppo molto facile a causa della contaminazione delle acque.

Di cosa stiamo parlando?

Lo sviluppo industriale e la conseguente urbanizzazione hanno condotto a scarichi industriali incontrollati e ad una errata gestione del rifiuto. Conseguenza principale è stata la crescita esponenziale di presenza di metalli pesanti nelle acque. Chiariamo che la contaminazione non avviene solo per via dell’essere umano ma i metalli sono presenti nel suolo e nelle rocce e finiscono molto facilmente disciolti nei fiumi, torrenti e nelle falde acquifere.

Secondo uno studio di Legambiente nel 2011 sono finite nelle acque italiane 140 tonnellate di metalli pesanti: 51 tonnellate di zinco, 31 tonnellate di nickel, 31 tonnellate di cromo, 12,7 tonnellate di piombo, 9 tonnellate di rame, 4,85 tonnellate di arsenico, 1,84 tonnellate di cadmio e 258 chili di mercurio. Dati sconcertanti se si pensa che nessun altro Paese in Europa immette nelle acque tali quantità.

Come abbiamo potuto vedere nei nostri approfondimenti i sintomi dell’intossicazione dal metallo varia a seconda delle dosi e del metallo stesso. Regola generale è che l’esposizione prolungata porta alle conseguenze più gravi. Alla luce di ciò sarebbe importantissimo ridurre la contaminazione della acque dai metalli pesanti e procedere ad uno smaltimento sicuro e regolamentato, rispettando la normativa italiana in materia. In secondo luogo si potrebbero bonificare e riqualificare i siti, le falde acquifere e i corsi di acqua inquinati da quantità eccessiva di metalli. Ultimo, ma non meno importante massima attenzione per i materiali utilizzati e massima premura per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Per stare meglio ci vuole poco e Ce.Stra Srl in questo è una tua alleata.

03 Ago, 16

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